Restauro Spedale Sant'Antonio

Architecture as an act of care

Restauro Spedale Sant'Antonio

Luogo: Lastra a Signa (FI)

Cliente: Comune di Firenze

L’intervento sullo Spedale Sant’Antonio rispetta i principi del restauro e il legame con la sua identità storica, reinterpretando la funzione originaria di accoglienza. Da luogo di ricovero, diventa Centro Sociale ed Educativo per bambini, con attenzione all’inclusione delle disabilità. All’esterno, l’intervento si concentra sul prospetto nord-est, dove viene realizzato un nuovo ingresso su Piazza Garibaldi. La facciata incompiuta ha un nuovo aspetto ma rispettando AUTENTICITÀ: lasciando a vista la muratura e aggiungendo con il MINIMO INTERVENTO un nuovo volume che comunicasse con l’esistente. Nell’area dell’aggiunta triangolare è stato necessario aggiungere un collegamento tra il piano terra e il piano primo. I materiali utilizzati e la forma del nuovo volume vanno a rispettare la COMPATIBILITÀ sia formale che materica con il prospetto storicizzato dello Spedale. Sulla terrazza, originalmente priva di copertura è stata aggiunta una struttura reticolare in vetro per attività green per bambini. I prossimi interventi creano un tratto DISTINGUIBILE con la varie stratificazioni dei secoli. Ovviamente sia i materiali utilizzati che le forme hanno una ATTUALITÀ ESPRESSIVA dell’epoca odierna. L’intervento apportato fa si che l’edificio abbia una certa REVERSIRILITÀ, infatti le aule non sono state modificate irreversibilmente, anche l’idea dell’impianto illumino-tecnico punta a compiere meno interventi di scasso con l’aggiunta di lampadari a sospensione. (Collab.: arch. Simone Alinari, arch. Giovanni Amaducci, arch. Antonietta Lombardi)

Torna in alto